martedì 25 novembre 2014

Terra




I tuoi se, persi
s' intersecano con i miei ma.
Estranei di vita,
guardiamo sto tempo passare.

Figli di nessuno,

opacizzati tra terra e cielo,
rincorriamo l'epoca fuggitiva. 

Progettiamo il domani,

schiavi dei
nostri sconfinati pensieri.

Aneliamo al cielo,

miseri senz'ali
e strisciamo
nei dissestati percorsi
che il caso ci destina.

Di me, di te,

non resterà altro che cenere.
Tutto è polvere.
Mentre
guardo le foglie cadere, 
sento di appartenere
tenacemente 
alla terra.

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