venerdì 6 luglio 2012

Primavera persa

Estate,
scivoli con la lentezza di un bacio
in aprile mentre ricerco l'attimo
nel punto preciso in cui l'ho perduto
scordando che non è  più primavera
ma estate.

Assumi il colore forte e pungente
di un bosco assolato,
ma io non sento il profumo dei fiori,
non odo il vento sottile scompigliarmi i capelli


La mia capacità di sognare,
termina priva di poesia
e orfana di rododendri in fiore.


La primavera ha altri colori...
è acerba, sognatrice, istintiva...
romanticamente avvolge col manto di pesca
i pensieri.


L'estate scalda, ma non reca promesse,
attese, speranze, idee
e gioiose illusioni
del tempo che deve venire


E  io accanto a te
mi affanno per disegnar il futuro,
vestendomi d'artifizio,
perdendomi in un tempo andato
fatto di battiti, lacrime e delusioni
che oggi non riesco a provare.


Le frasi si dimenano ansiose 
alla ricerca di parole da sussurrare,
dettate dall'esperienza bagnata d'antico travaglio.
Sudo di te, stanca, bugiarda e ciarliera
mentre l'estate beffarda
con fare mieloso, artefatto e innaturale
stancamente si veste di fiori,
oggi accecati di verde
e domani
persi nella brina autunnale...

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