venerdì 29 giugno 2012

chicchi di luna

Bruciava il sole la terra contadina.
Immersi piedi nel riso, stanca,
odi la nenia scadenzar la fatica.


Non oggi,
né ieri,
ma rimembri momenti felici.
Ora il malessere del poi
cammina al tuo fianco.
Il suo alito è impietoso
il suo artiglio soffocante.


echeggian già chiacchiere di paese ancor taciute,
e la vergogna di non poter spiegare
 la potenza della luna:
complice, ruffiana, traditrice.


Polvere di luna
fautrice d'incantesimo malvagio.
Mani arrossate, ferite,
baciate da una bocca di buon sigaro
E nenie cantilenanti del raccolto,
rivestirsi d'amore
parole bugiarde, vuote,
senza un poi..
"amor sarà per sempre"
dissennata,falsa chimera di speranza.


Soffocata e soggiogata da baci roventi,
mani sempre più insistenti
fino a perdersi...
perdersi...trovarsi....sperdersi...
e se Dio ha un volto,
mentre giaceva sotto di lui,
quel volto l'aveva toccato
e aveva sentito il coro di angeli,
no...
erano sospiri e gemiti
Ma il Paradiso ha voci diverse,
ed estasi identiche


Credere alla luna? Che luna?
che irride e deride le fanciulle in erba.
Povera,stolta ragazza,
in una campagna non tua,
attendi la paga del padrone
e speri che suo figlio mantenga la parola
che ha come testimone solo te e la luna


Gli amori svaniscono al levar del sole,
la luna annoiata si ritira,
non ha udito
e se l'ha fatto, ora ha già dimenticato


e non sei più una dea,
e le tue mani continuano a strisciar nell'acqua,
e mentre cerchi con lo sguardo
chi t'ha ingannato,
lui attende un'altra luna piena per baciare
altre mani arrossate


Chiudi gli occhi,
blocchi una lacrima
e al sol dei tuoi giovani anni continui la raccolta


La tua mano inconsapevole scende sul ventre
ancora piatto,
La vita si annida nelle pieghe del tuo corpo
e sai già che sarà... come te mondina.

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