sabato 24 dicembre 2011

Mont Saint Michel


Il susseguirsi delle alte maree lascia ogni giorno perplessi migliaia di turisti che assorbiti si lasciano trasportare dal desiderio di poter catturare con le loro sofisticate macchine fotografiche la magia di questo luogo. 

Ma che fandonia…che assurdità pensare, anche solo sperare di poter intrappolare la magia….

La magia è fatta di un attimo; Ha odori propri, ha un corpo proprio che non è possibile avviluppare, né conquistare e nessuno può cercare di appropriarsene perché è lei che conquista, è lei che sceglie il privilegiato a cui mostrarsi e mentre ognuno cerca di sfatare il mito dell’impossibile,in questo passato che è più forte del presente, davanti al mare che si ritira per afferrare per i capelli il tratto di terra che lo unisce all'oceano vedo il mio passato, quello che non riacciufferò mai….

E mentre lentamente il dopo lascia conchiglie e tracce di vita sulla sabbia  non posso non pensare ai tempi andati in cui da questa finestrella non era un turista ladro di immagini ad affacciarsi, ma un frate in una preghiera fatta di orazioni perpetue con pensieri che anelavano alla libertà dell'oceano anche se restavano ancorati tra i magici luoghi e scrivevano con forza la solitudine su roccia, o prigionieri dimenticati a cui i capelli imbiancavano senza che alcuno se ne accorgesse, per perdersi in un'assenza di memoria...

e se le mura antiche assumono i colori del pensiero che è fatto di astrazione non occorre alcun mago con una magica una bacchetta per dare loro fascino…

e io mi mordo le mani pensando a quanto l'uomo perda consistenza per paura di soffrire….per poi infine rendersi conto che la sofferenza più grande è la paura di vivere... 



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