venerdì 23 dicembre 2011

e nasceva un bambino


Lento arrivava, saltellando stanco dopo un autunno fatto di foglie morte...


Magico nella semplicità di un bambino che nasce, e Divino come lo Spirito che ogni anno ricreava la tenerezza di un momento...

Era fatto di attesa e di grandi occhi spalancati cercando di catturare la fragilità che hanno i sogni..e l'opacità che lasciano le ombre al calar della sera.

Era costruito su speranze ed emozioni con la dolcezza del fruscio delle ali di un angelo.

Mentre il buio avanzava lieve lasciando l'attesa alla notte....il rumore di campanelli e di un bambino che povero nasceva mi riempiva il cuore e la mente..

e bilanciando senza reale convinzione i  miei momenti scuri di bambina  e quelli chiari, le ciglia lentamente si chiudevano....lasciando nell'aria l'odore del muschio, della neve e della notte incantata...

Oggi cerco di rimpossessarmi di quei momenti che univano l'infanzia di ogni bambino del mondo con la nascita di Dio....e avevano la magia di ricreare ogni anno l'attesa e la gioia della natività.

E mentre scarterò il mio dono, ho la certezza oggi che il bambino che nasce saprà riportare un pò di quell'incanto infantile nella mia anima...

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