martedì 4 ottobre 2011

Italia







Italia stanca, sopita, che accetti  tutto e ti vendi come una vecchia puttana al miglior offerente.

Italia che fingi di credere ai giuda che ti vendono per 30 denari: Usandoti, sfruttandoti e annientandoti l'anima.

Italia dello spreco, dello schifo, dell'inezia...

Italia che non sai più piangere, ma solo fingere di essere ancora un paese unito.

 Italia ruffiana, ciarliera e zimbello del mondo.

 Italia dei ministeri, dei misteri e delle assoluzioni.

Italia insulsa, che ti reggi a stento ubriaca su stivali ormai logori e che con finta superbia ti lasci 
bagnare da tre lati e ti leghi a paesi stranieri confondendoti con loro, rendendoti suddita, digerendo
 il loro schifo, imitandolo.

Italia che non ti accorgi  o te ne freghi d'essere destinata alla deriva 
e non sai o non vuoi  trovare in te stessa
un briciolo dell'antica fierezza che t' ha resa Italia.

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