giovedì 23 giugno 2011

23 giugno




Il fuoco torna ad accendersi da rimanenze di brace, bruciando foglie secche e pensieri stanchi e fatui...

e mentre guardo la vita scorrere, osservo me stessa camminare in stadi altilenanti tra ciò che appare e ciò che è davvero realtà.
Laddove la mente cattiva, ossessionata pensa a tutto quello che non ho, che non sono riuscita a creare, a ciò che ho perso o non ho mai avuto....a ciò che ho avuto e barattato per avere sempre di più...

Fintanto che le ombre dei miei mille stadi avvolgano il presente, mangiano il passato e non riescono a far altro che saltellare verso il futuro, non riesco più  a scorgere il sole in questa nebbia di giugno e allorchè cerco ordine trovo confusione e mentre cerco serenità mi accorgo che la quiete è morte...
e quindi corro incontro al disordine mentre fingo con me stessa di volere riassettare l'anima....

Pensando che la vita si scioglie in un battito di ciglia per Dio....lentamente mi limito a seguire ciò che desidero senza versare una lacrima nel mio specchio d'anima immersa in un lago di acqua salata che con onde tristi e saline raccoglie le lacrime che gli angeli hanno versato ogni qualvolta una donna  si è lasciata morire o si è fatta smorzare come una povera candela da un amore, che se davvero ha tale nome  non può arrecare dolore. . ma solo gioia.
 
Oggi non affondo con il mio cuore nel lago salato che ha già in sè troppe lacrime, ma scrollo il sale. . sciacquo il volto e mi dirigo a passo svelto incontro alle emozioni che la vita ancora vorrà donarmi e di cui tu sei semplicemente l'apice oggi nel mio 23 giugno.

( pensiero tratto dalla vita della mia Isabelle )

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