giovedì 12 maggio 2011

l'estate


Lenta cenere ricopre il tempo andato, con un odore sottile di muschio antico come solo i ricordi sanno avere,

nella frustazione dell'immenso che non è dato all'uomo di vivere, riguardo nel passato per cercare l'impronta  che il  mio passo ha lasciato...

Fiumi di lettere, accese come rose bianche illuminano la memoria del mio ieri, batticuori che non si alternano più frenetici,  nella ricerca dell'intensità di allora

 e mentre l'immagine riesce a camuffare la brina che ricopre l'erba, in modo dolce ma risoluto, il battito del tempo giace lento e non riesce più a tornare emozione come quando la natura si risvegliava verde al mio passaggio...

E ora nell'estate della mia vita, mi volto e sento solo la brezza che il tempo lieve ed eterno ha lasciato.

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