sabato 12 marzo 2011

la terra in rivolta


La terra di nuovo ha tremato, il mare arrabbiato ha mangiato tutto ciò che trovava...

sempre le solite maledette scene che alternano solo il paese in cui accadono, ma dolore già visto, distruzione già riscontrata e catastrofi che portano milioni di storie con sè...

Ogni vittima, ogni disperso ha una storia, ha un passato, ma non ha più un futuro....se  sommiamo le storie di tutti, la catastrofe diventa ancora maggiore...immensa.
 Non è solo chi se n'è andato che non ha domani ma anche chi lo amava, chi lo conosceva, chi condivideva qualcosa con lui...

E' la terra a tremare.  l'uomo si limita ad osservare...a sperare e nell'imprevedibilità degli eventi si sente stranamente parte dell'umanità....perchè nessuno ne ha colpa e il dolore di molti diventa il dolore di tutti...

Il pianeta sconvolto in continua mutazione si ribella e la sua potenza è assoluta e non c'è paese, non c'è preparazione e non c'è ricchezza che possa arginare la rabbia del nostro pianeta infuriato.....

Cittadini per caso di una terra che non ci appartiene, ci comportiamo come padroni del mondo, come unici artefici della vita e della morte....Padroni del nulla, combattiamo tra noi, vogliamo gettare le basi della nostra supremazia amazzandoci tra popoli, addirittura annientando il nostro sangue, dividendo bottini di orrore quasi con orgoglio...

Il potere è l'arma assoluta, il presente non esiste e proiettati nel futuro non viviamo...
e non permettiamo ad altri  di vivere, per conquistare la ricchezza del domani....che è chimera.

 Carnefici di noi stessi, incapaci di accettare la fragilità di ciò che siamo....bruciamo bandiere e cambiamo i confini del mondo credendo di essere onnipotenti, di avere il diritto di farlo...di uccidere, di sconvolgere, di cambiare....ecco l'uomo.

E poi....

inevitabilmente la terra stessa ci mette a nudo, si rivolta, ci strangola in ondate di acqua e morte...ci denuda, fa tremare le viscere, fa muovere e aprire varchi non solo nel suo cuore ma anche nella nostra convinzione di superiorità...

ed è la terra stessa in rivoluzione che ci unisce nel dolore, che ci abbraccia con una crudeltà ignara...

Abitanti della terra e tutti uguali di fronte alla violenza che nessuno può controllare, uniti dall'impossibilità di vincere contro forze naturali .. .

perchè la terra si ribella e vomita, danza su note di morte...ma non con malvagità, ma come evento naturale e oggi l'uomo di fronte alla potenza dell'orrore si riconosce piccolo e stranamente non considera l'altro come un estraneo di un paese lontano.

Oggi l'uomo osserva confuso,  spalancando gli occhi di fronte al terribile magnetismo del pianeta in rivolta....

e forse...

 mai come oggi dovremmo ricordarci che non siamo nulla se non occasionali abitanti di questo universo, dovremmo ricordare che ciò che ci è dato non è per sempre e finalmente capire che ogni guerra umana è molto più distruttiva dell'orrore di un terremoto, perchè l'evento naturale non ha cattiveria, nè malvagità in sè, ma distrugge perchè non può farne a meno.. mentre l'uomo che è ospite di questo pianeta si comporta da padrone fino a quando è la stessa terra a ricordargli che non è nulla di fronte alla grandezza dell'oscurità che non conosce.

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