mercoledì 9 marzo 2011

vecchi

Ogni ruga rappresenta le strade che nella vita ho percorso,
ogni strada ha un indirizzo e nelle pieghe della pelle riesco addirittura a leggere le vie... 
I solchi più profondi sono segnati da chi mi ha toccato  il cuore, persone per cui ho riso, per le quali ho pianto, attimi che vivono nell'anima e e si rispecchiano nel viso....
Le mie labbra increspate sono la traccia dei momenti che mi hanno turbato, deluso, mortificato..... racchiudono i sorrisi che ho regalato e i sorrisi che mi hanno rubato...
La fossetta sotto il mento i baci che ho dato, ed è tuttavia meno scavata rispetto a quelli che avrei voluto dare....
I cerchi sotto gli occhi sono due grandi laghi che hanno raccolto l'acqua dei miei dolori...la pioggia che ho versato per amore, per delusione, per angoscia, emozione e per un saluto a chi se n'era andato per sempre o per poco...
Le grinze tra gli occhi tutti i pensieri che ho raccolto, e più profonde sono le pieghe, più intense le emozioni che ho avuto.
Ogni capello bianco è un filo d'erba che ho calpestato nel mio lungo camminare.
Alla fine del percorso, noi siamo i solchi che abbiamo sul viso, in ognuno è scritta l'intensità con cui siamo stati in grado di vivere gioie e delusioni.....
questo è il vecchio...
aver percorso un cammino segnato non solo dall'alternarsi delle stagioni  ma da quello che abbiamo davvero toccato con il nostro avanzare.
 Accettare questo non è doloroso...
Triste sarebbe arrivare ad 80 anni con la pelle liscia, il cuore sano per non aver mai davvero battuto..
la schiena dritta per essersi fatti trainare,
sarebbe drammatico specchiarsi e vedere se  stessi giovani.. come aver sprecato un'occasione, l'unica che ci  data da vivere...
E' inevitabile accostare la vecchiaia al tramonto; Non ha in sè il fascino dell'alba al sorgere, non brucia come il fuoco caldo del mezzogiorno...
ma ha la serenità  di un lungo pomeriggio d'estate...in cui ci si stende sull'erba e si vede pian piano il sole tramontare...per poi addormentarsi quando  lenta cala la sera....

1 commento:

  1. Se non scorgi il riflesso di te stesso, E non hai passato perché l’hai bruciato, accettalo un vecchio lo farebbe.

    RispondiElimina

Oggi

Stanca primavera senza luce né ombre, rispecchi la mente malata di una società liquida ormai alla deriva. Le azioni hanno lasciato il po...