lunedì 21 febbraio 2011

IO...IO...IO...

L'assurdo è che i fenomeni piu'distruttivi e terribili non accadono nei bei centri città in cui tutti sono sereni e il massimo del fastidio è il clacson di qualche automobilista incacchiato perchè arriva tardi all'appuntamento per l'aperitivo delle 19,00. E... i bambini dei ricchi sono sempre bellissimi, intelligenti e svegli ...un pò come se la luce illuminasse solo una certa zona della città e si accendesse solo per alcuni. Tutto questo per rifarmi ad uno dei tanti avvenimenti che confermano questa tesi, accaduto due giorni fa in Estonia. Un orfanotrofio è andato a fuoco e sono morti dieci bambini disabili. A parte il fatto che è poco comprensibile il perchè sia andata a fuoco una struttura che poco tempo prima era stata ritenuta sicura e a norma. Ma ormai lo sappiamo tutti dove accadono le disgrazie... Dove c'è già grigiore e nebbia..quindi la tonalità non cambia e dal grigio si passa tranquillamente al nero della morte e con estrema facilità. Orfanotrofio per disabili. Due parole che già da sole sono terribili, unite diventa addirittura inconcepibile che dove già c'è la mancanza della cosa più importante per dei bambini, cioè, una mamma ed un papà si aggiunga anche la disabilità...analizzando... Orfanotrofio per disabili: tutti i bambini sono già di norma vulnerabili, quindi i bambini orfani,lo sono oggettivamente di più ...un orfano disabile ha la fragilità di un cristallo finissimo....Intanto l'edificio ha preso fuoco...e i bambini sono morti.Siamo in Estonia, quindi si aggiunge anche un freddo gelo...
Qua da noi, grazie a Dio è completamente diverso.
Qua i bambini non stanno negli orfanotrofi e tutti ci prendiamo cura dei disabili, ci mancherebbe ancora. Da noi i bambini non muoiono bruciati! o forse si?  Qualche settimana fa è accaduto un fatto analogo in un campo nomadi, MA sono sporadici casi, nessuno poteva farci niente...mica è colpa nostra. Da noi in una bella ed elegante città un bambino di pochi giorni muore dal freddo. Si... è vero è accaduto, MA anche in quel caso,nessuno, MA proprio nessuno poteva prevederlo; Non si poteva immaginare che i genitori avessero dei problemi d'indigenza tali, se si fosse anche solo immaginato si sarebbe certo intervenuti tempestivamente ( no, forse tempestivamente no, ognuno ha anche i fatti propri da sbrigarsi ma prima o poi qualcosa si sarebbe fatto )...ci  mancherebbe ancora. E in Abruzzo (e questo è solo un esempio ma ne potrei fare a decine) un ragazzino che vive attaccato a delle macchine non potrebbe prendere più gli integratori vitaminici che lo aiutano a sopravvivere se non fosse la sua famiglia ad acquistarglieli....è brutto a raccontarsi, si..., MA del resto se il servizio sanitario nazionale non passa i farmaci è colpa nostra? Se la Sanità, come ogni settore, è in crisi cosa possiamo fare?
Estonia, America, Africa, Italia...fin quando un uomo si sentirà superiore ad un altro, fino a quando non si capirà che relegando e ghetizzando le persone non si creerà mai una società vera, fino a quando ci saranno bambini che muoiono per denutrizione, per mancanza di farmaci, per incendi, racchiusi in ghetti invisibili agli occhi di chi crede di essere felice dentro ad una bolla di sapone che è la base dell'individualità nel senso più prepotente e feroce  del termine...fino a quando esisteranno dei MA che altro non sono che giustificazioni perbeniste e avvolte in una finta carità d'anima per mettersi il cuore in pace, finchè le cose saranno vissute così l'uomo non farà mai parte della società, ma sarà solo un singolo individuo che vive in un luogo abitato da tanti altri singoli individui soli come lui . E solo, sarà quando avrà bisogno di qualcuno che le tenda la mano, perchè il singolo  vive solo per se stesso, per il proprio bene e troverà sempre giustificazioni di fronte ad ogni avvenimento, ci saranno sempre dei MA a porlo dalla parte dei buoni sentimenti, delle giustificazioni ..e l'indifferenza verso l'altro non farà mai scoppiare la bolla di individualità in cui viviamo. Vivere come figli unici in un mondo pieno di figli unici non ci permetterà mai di costruire davvero delle città e in tal modo non sapremo mai guardare aldilà dei nostri bisogni...Io Io Io vivo nella mia bolla di sapone con la speranza che questa non esploda...e se cio' dovesse accadere sarò pronto a ricevere lo stesso trattamento di inutile bontà fatta di tanti; ma, si dovrebbe, grazie a Dio non è toccato a me.

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